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Il
comportamento del gatto adulto è grandemente influenzato dalla ricchezza
degli stimoli ambientali, fisici e sociali, cui è stato sottoposto nei
primissimi mesi di vita. Gli stimoli precoci, insieme alle caratteristiche
genetiche, contribuiscono alla formazione del carattere del gatto e contribuiscono
alla sua tendenza ad essere amichevole con gli esseri umani. I gattini
appena nati e persino i feti sono soggetti a molti stimoli ambientali.
L’umore della madre, variazioni di temperatura, il gusto del latte materno
e la sensazione data dal contatto con l’addome soffice e accogliente della
gatta hanno una grande importanza per il loro sviluppo comportamentale
e fisico. La presenza di una madre stressata ed eccessivamente paurosa
rende i gattini molto meno favorevolmente disposti verso gli esseri umani:
in questo caso è difficile distinguere fra condizionamento genetico e
ambientale. Inoltre è stato dimostrato che lo svezzamento precoce o il
distacco precoce dalla madre influenzano negativamente il futuro equilibrio
comportamentale dei piccoli . Una madre rilassata e amichevole ha grande
probabilità di crescere dei piccoli con una soglia di reattività più alta
ai cambiamenti ambientali e una maggior predisposizione ad avere rapporti
amichevoli con l’uomo. Precise fasi di sviluppo sono la base del futuro
comportamento e vi è una fase, che ha luogo in un preciso lasso di tempo,
nella quale il gatto ha una grande plasticità e può elaborare gli stimoli
esterni in modo da produrre risposte persistenti nel tempo. E’ possibile
identificare un periodo sensibile nel quale il gatto può essere messo
in contatto con differenti stimoli ed elaborare risposte estremamente
consistenti per quanto riguarda l’abituazione e la reazione alle variazioni
ambientali. Durante questo periodo sensibile, i gattini cominciano a reagire
agli stimoli e a interagire con i fratelli. E’ in questo lasso di tempo
che la presenza di esseri umani è molto importante per permettere, nei
mesi successivi, lo sviluppo dell’attaccamento al proprietario , che è
il presupposto fondamentale della coabitazione uomo-animale. I gattini
cominciano ad aprire gli occhi a circa 7-10 giorni di età e da allora
in poi imparano molto velocemente a rapportarsi con l’ambiente esterno.
Cominciano ad orientarsi usando la vista e l’udito (il condotto uditivo
esterno comincia ad aprirsi verso il 10°- 15° giorno e nello stesso periodo
il padiglione esterno si allarga e diviene corrugato alla base) e verso
il 14° giorno i piccoli iniziano a reagire agli stimoli esterni muovendosi
verso la madre e i fratelli. I giorni immediatamente successivi all’apertura
degli occhi e dei condotti uditivi esterni sono cruciali per il futuro
sviluppo dei sensi e la 3a-4a settimana è fondamentale per l’instaurarsi
del comportamento sociale. Il periodo sensibile comincia con l’inizio
della maturazione sensoriale e termina con lo svezzamento: i gattini tra
la 2a e la 7a-8a settimana di vita raggiungono la consapevolezza della
loro appartenenza alla specie e acquisiscono i comportamenti specie-specifici.
Durante questo periodo gattini sottoposti al contatto con molti e diversi
stimoli sociali e ambientali saranno più adatti a vivere con l’uomo. L’adattamento
all’ambiente circostante è una conquista importantissima perché permette
all’animale di reagire solo quando la situazione effettivamente lo richiede.
Gatti abituati a suoni domestici come l’aspirapolvere, la lavatrice, il
pianto e le grida dei bambini e usi alla vista di differenti tipi umani
(uomini, donne, vecchi, persone di colore, bambini, persone portatrici
di handicap..) avranno una soglia di reazione molto più alta alle novità.
Gattini tra la 2a e la 7a settimana di età, se messi in contatto con differenti
persone, oggetti, suoni e altri animali domestici avranno la possibilità
di abituarsi ed è quindi molto importante che siano messi in contatto
con stimoli ambientali il più simili possibile alla loro futura casa.
Anche la manipolazione delicata e la somministrazione graduale degli stimoli
sono fattori importanti: esperienze traumatiche nel periodo sensibile
produrrebbero animali paurosi. La socializzazione nel gatto è un processo
in divenire e dura tutta la vita, ma durante il periodo sensibile l’abbondanza
dei contatti con le persone e con diversi stimoli produrrà una buona omeostasi
sensoriale perché l’apprendimento è più rapido e duraturo.
Il gatto di casa: come affrontare
i problemi più frequenti
Il gatto che graffia i mobili.
Farsi le unghie, per i gatti, ha un doppio
significato: da una parte serve a mantenere in buone condizioni gli artigli
e dall'altra serve a marcare il territorio. La marcatura del territorio
è molto importante per i gatti e il suo scopo non è solo
comunicare confini e zone di passaggio ma anche dare al gatto stesso una
sensazione di tranquillità.
Per evitare che il gatto usi
il vostro divano o il mobile rococò come substrato per le sue marcature
con graffi la prima cosa da fare è fornigli un buon grattatoio.
Le caratteristiche di un grattatoio efficace,
che cioè sia usato dal gatto tutte le volte che sente l'esigenza
di farsi le unghie sono le seguenti:
- deve essere una superficie verticale stabile (non deve
traballare o ondulare)
- deve essere di materiale che consenta la penetrazione
delle unghie , né troppo duro né troppo morbido e che
renda il graffio ben visibile (legno, moquette...)
- deve essere posizionato in un luogo ben visibile,
possibilmente vicino al punto di passaggio principale
Se, nonostante la presenza
di uno o più grattatoi correttamente posizionati, il vostro gatto
crea ancora problemi con i suoi graffi in casa potete ricorrere all'uso
di feromoni sintetici (Feliway)nell'ambiente. Queste sostanze sono una
specie di surrogato delle marcature tranquillizzanti che i gatti lasciano
sul territorio e spesso diminuiscono la sua esigenza di marcare sia con
i graffi che, come spiegato di seguito, con le urine.
Ci sono situazioni in cui è
necessario l'intervento di un terapista comportamentale per diagnosticare
il motivo per cui il gatto graffia ossessivamente.
Il gatto che sporca fuori dalla cassettina
Una delle caratteristiche dei gatti preferita dai proprietari è che
sono animali puliti e che non hanno bisogno di essere accompagnati fuori
per fare cacca e pipì.
Se il vostro gatto invece urina
per casa il problema va affrontato quanto prima. Come visto nel caso delle
graffiature, anche l'urina può servire come marcatura territoriale
e come segnale tranquillizzante per il gatto stesso. L'importante è
non confondere una marcatura di urina con un problema di salute.
A volte gatti con problemi
di infezioni urinarie sporcano fuori dalla cassettina, ma questo non vuol
dire che marchino il territorio. In questi casi è assolutamente
consigliato l'immediato intervento del vostro Veterinario.
Altre volte il tipo di sabbietta
o la posizione della cassettina sono particolarmente sgraditi al gatto:
cambiateli prima di cercare altre soluzioni.
Ricordate inoltre di non posizionare
mai la ciotola del cibo vicino alla cassettina
La marcatura urinaria ha caratteristiche
ben precise: di solito viene emessa stando sulle 4 zampe e verso una superficie
verticale. Anche i maschi sterilizzati e le femmine possono marcare in
questo modo. A volte le femmine marcano stando accucciate.
Perché un gatto marca
con le urine? Molti possono essere i motivi, i più comuni sono:
- Un'alterazione del territorio
abituale (cambio di mobili, traslochi )
- l'introduzione di nuovi animali
o persone
- la presenza di una femmina in calore
Nei casi meno gravi si può ricorrere all'uso di
feromoni sintetici (Feliway), che aiuteranno l'animale a ritrovare sicurezza
nel suo ambiente.
Se all'emissione di urina si accompagnano altri sintomi,
come sporcare anche con le feci, mangiare poco, manifestare paura o aggressività
anche in situazioni comuni è necessario l'intervento di un terapista
comportamentale.
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